Negazionismo cliamtico, ignoranza o interesse?

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Negazionismo cliamtico, ignoranza o interesse?

dmeteo
Ore 5.50, come per ogni mattina suona la sveglia, mi lavo, do da mangiare al felino e preparandomi la colazione accendo come sempre la tv sul canale 48 per sentire le ultime notizie dal mondo e dalle testate giornalistiche nazionali più importanti.
Tra un biscotto ed un sorso di caffè latte, il giornalista di turno legge una notizia che attira in me una certa attenzione, si parla di ambiente, notizia legata al nuovo ministero della transizione ecologica messo in piedi dal governo di turno.
Ad un certo punto, leggendo l'articolo di Libero, il giornalista sento che dice:" ....la questione del clima e delle temperature è sempre di attualità, alimenta dibattiti insensati e mobilita scienziati e fessi che si atteggiano esperti del ramo...".
Il giornalista non legge tutto l'articolo, per motivi di tempo passa ad altro e di conseguenza la curiosità per leggere per intero un articolo che ha per titolo:" Danno retta a Greta" è più forte di me e vado così a comprarmi il giornale.
Premetto che l'articolo in questione è stato scritto da Vittorio Feltri, che al lato pratico non è più neanche un giornalista in quanto fuori dall'albo degli stessi già da un po’ e che quindi, tutto ciò che c'è scritto, vale quello che vale. Ma quello che c'è scritto è esattamente ciò che pensa parecchia gente, sia comune, sia ai massimi livelli come per esempio l'amicone Donald Trump (defenestrato già da qualche mese). Premetto anche che io non sono un fan particolarmente accanito di Greta T. (che per quanto sembri strano, non è una scienziata e quindi ciò che dice è il riporto di studi fatti da scienziati.....tanti) come neanche un ambientalista sfegatato. Diciamo che mi interessa la parte scientifica della vicenda.
L'articolo, dopo qualche sproloquio, attacca con una banalità tipica negazionista, ovvero:" ...la verità sotto gli occhi di tutti è che, nonostante lo strombazzato surriscaldamento del pianeta, fa un freddo cane ".
Tipico del pensiero negazionista, è ignorare la differenza tra meteo e clima; il primo si misura su una scala temporale di qualche giorno, il secondo di almeno 3 decenni. Di conseguenza, un giorno, una settimana o anche un mese più freddo della norma, non sono indice di un clima che volge al freddo.


  

Non contento Vittorio continua scrivendo:" ....se nella tua città tremi perché l'aria è gelida, è difficile pensare che terra stia diventando un fornello".
Dice anche:" Addirittura a Bolzano e dintorni il termometro è sceso a -28, il che mi sembra che contraddice la calura temuta e denunciata dai verdi e similari".
Beh, che dire, nella realtà l'articolo è piuttosto delirante anche in altre sue parti, ma io, che non sono sicuramente un verde, ma me ne intendo di meteorologia e temperature, sono andato subito e con una certa ansia a verificare la notizia dei -28°C di Bolzano e dintorni, presumibilmente temperatura registrata il giorno prima di questo articolo, anche perché se fosse stato vero, mi sarei perso un dato storico di evento più che eccezionale.........

Comincio allora a consultare i dati della stazione meteo di Bolzano alla ricerca di questo famigerato -28°C, ed ecco cosa trovo......




Niente.........Nel grafico di Bolzano uno striminzito -5°C in effetti il giorno prima c'è, ma del -28°C non c'è traccia nenche nell'ultima settimana. Non può essere penso io, se Vittorio parla di -28°C, così deve essere, ed allora cerco nei dintorni di Bolzano, come effettivamente scrive tra le righe il buon Feltri nell'articolo. Consulto una stazione meteo lì vicino e trovo quella di una ridente località di nome Bronzolo, che non è l'ottavo nano:



Purtroppo nulla anche qui. Allora penso, mah, proviamo a vedere sempre vicino a Bolzano ma più in quota....... e chi ti trovo? il -28°C?



Eh no, nemmeno a Caldaro Pianizza di sopra a circa 500 m di quota non si sono raggiunti i -28°C ma al massimo i -7°C.
Allora un turbinio di pensieri avvolgono la mia testa, no dai, Vittorio non può aver scritto in modo così plateale una notizia così falsa, qualcuno o qualcosa deve averlo in qualche modo depistato, oppure ........oppure........

Vengo al dunque; come detto poco sopra, qualcosa di meteorologia me ne intendo anche io ed in realtà sui -28°C qualcosa di vero c'è stato ed in realtà sapevo già dove Vittorio voleva parare. Proprio il giorno precedente, a 94,32 km più ad ovest, nella ridente e "poco cosciuta" località di Livigno a circa 1800 m di quota con un microclima tutto suo, alle ore 08,15 si sono toccati proprio i -28,1°C.............temperatura che seppur normale per quelle lande, tra gli appassionati di meteo desta sempre un certo interesse.



Ed ecco svelato l'arcano. Il buon Vittorio, non so se per la vecchiaia, se per la totale ignoranza in materia o che altro, deve aver captato questa notizia data il giorno prima su qualche telegiornale e ne ha fatto, come si suol dire, di tutta l'erba un fascio. Vittorio ammette nel suo articolo di conoscere la differenza tra meteo e clima, ma poi se ne infischia allegramente e continua a ruota libera nel suo sermone negazionista, purtroppo tipico di una certa parte politica (e qui scatta in me il corto circuito ideologico, ma questa è un'altra vicenda).
Lascio a chi legge l'onere e l'onore di trarre le proprie conclusioni in materia, quello che ho voluto riportare è un esempio di pensiero negazionista bieco, di basso profilo ma che serve da traino a poteri più forti, che hanno teorie più articolate ma sempre di basso contenuto scientifico per "ammaliare"la massa ignorante. Paladini di queste cospirazioni sono personaggi del calibro di Zichichi A., Prodi F. e  Battaglia F. con il loro cavallo di battaglia :" il clima è sempre cambiato".
Verissimo, il clima è sempre cambiato in passato (e questo è assolutamente incontrovertibile), ma lo ha fatto in modo completamente naturare, senza interferenze antropiche che, in questi ultimi 2 secoli, stanno causando negli ecosistemi importanti dis'equilibri, con conseguenza finale l'aumento incontrollato della temperatura del pianeta.
Un noto modello matematico dell’IPCC ben conosciuto da chi mastica la materia, ci mostra che senza le immissioni di gas climalteranti, dagli anni '80 ad oggi le temperature medie mondiali sarebbero dovute scendere, non salire per battere poi tutti i record di caldo come per gli ultimi 6 anni.
Stiamo esagerando e lo dicono anche i dati sul consumo di risorse che ogni anno la terra riesce a rigenerare. Gli scienziati hanno calcolato che poco oltre metà anno e più precisamente al 22 Agosto per il 2020, noi iniziamo ad utilizzare a debito le risorse dell'anno successivo, ovvero, è come se ci occorressero le risorse di 1,5 pianeti (in gergo questo giorno è detto overshoot day).
Allegri comunque, la terra se ne farà una ragione, noi..............  
 





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